News dal fronte terremoto, Umbria.

(la nostra Capo Gruppo Luisa è presente in Umbria con la squadra EPC Agesci Piemonte)
Siamo arrivati sabato 26 e abbiamo sostituito la squadra dell' Emilia e del Lazio.
Noi dal Piemonte siamo scesi in nove.
Il nostro servizio si divide su quattro frazioni: la squadra perciò si lascia ogni mattina e si ritrova la sera.
Ogni frazione presenta comunità con esigenze diverse e quindi il nostro servizio è diversificato in base alla comunità in cui si opera. Due di noi girano in auto per prendere e consegnare pasti e pacchi da distribuire alle famiglie. Tutti gli altri fanno un servizio fisso presso le tre comunità. Questo permette di conoscere e instaurare relazioni più profonde con le persone e di risolvere in modo più efficace eventuali problemi che insorgono. Nei tre paesi ci sono differenze sostanziali nella composizione della comunità.
A Logna ad esempio sono per lo più anziani e hanno bisogno di qualcuno che animi i pomeriggi e le serate con giochi di società e attività manuali per evitare che facciano del terremoto un pensiero costante.
A San Giorgio la comunità è composta principalmente da famiglie. C'è un buon clima di convivenza poiché la comunità è ben amalgamata ed omogenea e siamo accolti come ospiti graditi.
 

Il nostro ruolo è quello di animare i bambini che, nonostante le attività scolastiche, sono sempre presenti a causa dei turni mattino/pomeriggio e di assisterli nei compiti e nello studio. Questi bambini sono molto entusiasti di far attività con noi ma allo stesso tempo sembra non riescano a rispettare alcune regole per l'uso dei materiali poiché ce ne sono in abbondanza. Sottolineiamo quindi l'importanza di non portarne altri con eventuali squadre successive.

> Ad Avendita la situazione è ancora diversa in quanto si tratta di un campo vero e proprio con un numero di persone superiore rispetto alle altre comunità. Le esigenze quindi sono diverse poiché potrebbe capitare di risolvere problemi tecnici riguardanti il campo (ad esempio riscaldamento, tende ecc), ma anche la consueta animazione ai bambini e l'eventuale aiuto nei compiti e nello studio e assistenza alla popolazione (ieri notte abbiamo dovuto procurare antibiotici ad una signora anziana ammalata). Anche qui sembrano non avere molte regole e talvolta rispetto per noi in quanto sono molto in confidenza e non sempre sanno trovare la giusta misura. La comunità che si è ritrovata costretta ad una convivenza forzata presenta talvolta alcune criticità a partire dai bambini, per arrivare alle famiglie stesse. Bisogna quindi tenere un atteggiamento fermo e regole di convivenza per evitare ulteriori disagi.
> Il nostro intervento è comunque riconosciuto e apprezzato dalle diverse comunità che percepiscono che siamo in ascolto per cogliere le loro necessità e risolverle.
> Dall'Umbria è tutto.
> A presto,
> La squadra Piemonte

Nota: i turni sono di una settimana e sinceramente a fine settimana si è esausti. Comunque è ripetibile e viene proprio voglia di tornare.  Il sostegno da portare è importante, soprattutto per i bambini che si affezionano. Sono una tenerezza. Ieri c'è stata  una scossa forte e ci siamo spaventati tutti quanti, ma abbiamo dovuto tranquillizzare i piccoli perché ci hanno preso a riferimento.